
L’Italia– grazie a una filiera scientifica, tecnologica e industriale sviluppataa partire dagli Anni Settanta – è oggi la sesta potenza globale e uno dei leader europei nelsettore spaziale.
Una posizione che non solo garantisce prestigio internazionale al nostro Paese, ma che gli assicura gli strumenti necessari per affrontare adeguatamente le crescenti sfide disicurezzaall’interno e all’esterno dei propri confini.
Questi, ed altri temi legati al ruolo dell’Italia in ambito spaziale, verranno affrontanti nella conferenza “Il Futuro delle Capacità Satellitari ai fini della Sicurezza in Europa: Quale Ruolo per l’Italia?“, organizzata dall’Istituto Affari Internazionali (IAI)il26 gennaio, dalleore 16 -18, pressoRoma Eventi, Via Alibert 5(Piazza di Spagna).
Il dibattito prenderà spunto dall’omonimostudio, recentemente pubblicato dall’Istituto e che sarà presentato durante l’evento.
La conferenza, sarà aperta dalGenerale Vincenzo Camporini, vice-presidente dello IAI ed ex capo di Stato Maggiore della Difesa, e da un intervento delprof. Roberto Battiston,presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), cui farà seguito un panel tra i principali esponenti delle istituzioni, dell’industria e della comunità scientifica del settore spaziale italiano.
Carmine Masiello, consigliere militare del presidente del Consiglio dei Ministri e coordinatore della Cabina di Regia Spazio;Alberto Rosso, capo di gabinetto del ministro della Difesa e membro del Consiglio di Amministrazione di ASI;Donato Amoroso e Luigi Pasquali, amministratori delegati – rispettivamente – di Thales Alenia Space Italia e Telespazio, due degli attori chiave nella filiera spaziale italiana; ePaolo Gaudenzi, direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale dell’Università La Sapienza, analizzeranno il contributo dello spazio alla sicurezza nel caso italiano.
ConcluderàFrancesco Saverio Garofani, presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
Possibilità per i media interessati di intervistare i partecipanti alla conferenza.
Consultare l’agenda dettagliata. Per le pratiche di registrazione, direttamente a questolinko contattando Nicolò Sartori (n.sartori(at)iai.it) 06 3224363 int. 26.
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