Gio. Ott 15th, 2026

Joint Stars 2017: si conclude la più grande esercitazione interforze delle Forze Armate

Joint Stars 2017: si conclude la più grande esercitazione interforze delle Forze Armate

Joint Stars 2017: si conclude la più grande esercitazione interforze delle Forze Armate

“Le nuove esigenze operative impongono una piena capacità interforze che deveessere necessariamente acquisita con attività addestrative che coinvolgano sempre tutte le componenti delloStrumento Militare Nazionale, così come è stato per la Joint Stars” ha affermato ilGenerale Claudio Graziano,Capo di Stato MaggioredellaDifesa, a conclusione dellaJoint Stars.

È stata la più grandeesercitazione Interforze nazionaledell’anno, che ha visto impegnate forze diEsercito, Marina e Aeronauticasu tutto il territorio nazionale.

LaJoint Stars 2017 (JS17)è un’attività addestrativa organizzata dalComando Operativo di vertice Interforze (COI)ed è costituita da una rete di esercitazioni, federate tra loro e condotte tra il mese di giugno e ottobre inSicilia, Sardegna e Italia del centro sud, che fanno riferimento a un unico scenario fittizio di un contesto di crisi.

All’esercitazione ha preso parte anche unacomponente NATOcon assetti dedicati all’addestramento allaguerra elettronica, tra cui quelli per il disturbo ai sensori Radar e alle comunicazioni.

L’interoperabilità e il coordinamento delle procedure delle diverse componenti di ciascuna Forza Armata sono stati i principali obiettivi della JS17, ma quello certamente più rilevante è stato quello di testare e validare l’operatività iniziale dellaCapacità Nazionale di Proiezione dal Mare, cioè le forze militari anfibie italiane.

Joint Stars 2017: si conclude la più grande esercitazione interforze delle Forze Armate

L’Esercito Italiano, la Marina Militare e l’Aeronautica Militare si sono addestrate congiuntamente, schierando complessivamente più di3.600 militaricon lo scopo di perseguire sinergie ed economie, condividere risorse e massimizzare interoperabilità, affinando le proprie capacità all’interno di missioni simulate che potrebbero verificarsi nell’ambito dicrisi internazionali o emergenze nazionali.

Sono state pianificate e condotte operazioni per l’evacuazione di personale civilepresente nelle zone di operazioni militari, nonché la conduzione di operazioni che prevedano l’inserimento in ambiente ostile di unacomponente terrestre dal mare.

Il cuore di questa componente terrestre è rappresentato dal Reggimento Lagunari “Serenissima” dell’Esercito Italiano e il reggimento “San Marco” della Marina Militare, i quali sono in grado di attivare tutte lefunzioni “Combat”, “Combat Support” e “Combat Service Support”, grazie all’integrazione delle capacità esistenti in seno allo Strumento Militare nazionale.

L’Aeronautica Militare, che per la prima volta ha impiegato anche i velivoli F35A, ha garantito invece il supporto aereo con operazioni diClose Air Support(CAS),Suppression of Enemy Air Defense(SEAD),Combat Search and Rescue(CSAR), trasporto tattico di personale operativo ed evacuazione di civili feriti.

Tra irepartidell’Esercitopartecipantiall’esercitazione, il Comando Artiglieria Contraerei, la Brigata Pozzuolo del Friuli, il Reggimento Lagunari “Serenissima”, il 3° Reggimento Genio Guastatori, il 17° Reggimento artiglieria contraerei “Sforzesca”, il Reggimento artiglieria a cavallo”, il 4° Reggimento “Genova Cavalleria” e il 5° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Rigel”.

Per la Marina Militaresono state coinvolte la Portaerei Garibaldi, due navi da sbarco, la San Marco e la San Giorgio, i cacciamine Viareggio e Milazzo, il sommergibile Longobardo, la rifornitrice di squadra Vesuvio, il cacciatorpediniere Duilio, la fregata Alpino e il moto trasporto costiero (MTC) Lipari.

Per l’Aeronautica Militarehanno preso parte la 46^ Brigata Aerea di Pisa con i velivoli C-130 e C-27J, la 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea, il 6° Stormo di Ghedi con i Tornado IDS e ECR, il 4° Stormo di Grosseto e il 37° Stormo con gli Eurofighter, il 51° Stormo di Istrana con gli AMX, il 61° Stormo di Galatina con i T-346, il 14° Stormo di Pratica di Mare con l’aereo cisterna KC-767 e con il CAEW, il 32° Stormo di Amendola con l’aeromobile a pilotaggio remoto MQ-9 Predator B, il 15° Stormo di Cervia con gli elicotteri HH-101, HH-139 e gli HH-212.

Coinvolti inoltre, 16° Stormo Fucilieri dell’Aria di Martina Franca, il Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari Palese, il ReGISCC di Pratica di Mare, il 22° GRAM di Licola e le basi del 41° Stormo di Sigonella e del R.S.S.T.A. di Decimomannu.

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