Gio. Ott 15th, 2026

Pozzuolo del Friuli: grande partecipazione di autorità e pubblico per la cerimonia del centenario della battaglia

Pozzuolo del Friuli: grande partecipazione di autorità e pubblico per la cerimonia del centenario della battaglia

Pozzuolo del Friuli: grande partecipazione di autorità e pubblico per la cerimonia del centenario della battaglia

APozzuolo del Friuli, in provincia di Udine, piazza Julia gremita digente ha accolto le celebrazioni per ilCentenariodellaBattagliadiPozzuolo del 30 ottobre 1917.

Ilgenerale Ugo Cillo, comandante della Brigata “Pozzuolo del Friuli”, ha ricordato una delle pagine più importanti dellaGrande Guerra, davanti agliStendardidi tutti ireggimenti(di cavalleria di linea e corazzata) e dellaScuola di Cavalleria, reparti schierati, fra i quali due squadroni del reggimento “Genova Cavalleria”, due squadroni dei “Lancieri di Novara” ed una compagnia del 32° reggimento carri.

A cento anni esatti da quegli episodi che videro le vie di Pozzuolo teatro di duri scontri, sono stati ricordati: icavalieri, ifanti della Brigata “Bergamo”e icittadiniche immolarono le loroviteperarrestare l’avanzata austro-tedescae permettere, all’allora Regio Esercito di ripiegare oltre il Tagliamento e riorganizzarsi per sferrare il contrattacco che portò alla vittoria della Prima Guerra mondiale.

Momenti di profonda commozione sono stati vissuti nel ricordo di quanti perirono in quelle giornate ed in particolare nel momento in cui il generale Cillo, ha pronunciato gli ordini per la carica.

A fare gli onori di casa è stato ilsindaco Nicola Turelloche ha ringraziato ilgenerale di corpo d’armata Amedeo Sperotto, comandante del comando delle forze operative di supporto, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Danilo Errico, per la sua presenza e sottolineato il saldo legame fra la comunità locale e la Forza Armata.

Il generale Sperotto ha rivolto un caloroso saluto ed un sentito ringraziamento a nome del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito: “un episodio – quello di Pozzuolo del Friuli – straordinario e singolare della Grande Guerra, l’assalto della cavalleria in tempi in cui ormai si combatteva e si moriva nelle trincee, che assume al contempo un aspetto tragico e romantico, ove gliatti di eroismo dei Lancieriscrivono pagine memorabili, pagine che colpiscono, che insegnano, che sono spunto e stimolo per riflessioni e considerazioni che fanno crescere anche a distanza di anni”.

il Generale Sperotto passa in Rassegna lo schieramento
il Generale Sperotto passa in Rassegna lo schieramento

Il generale Sperotto ha voluto ricordare anche icaduti recenti nelle missioni internazionaliesprimendo tutta la sincera ed affettuosa vicinanza: “della Grande Famiglia dell’Esercito che porterà sempre impressi, nel cuore e nella mente, i volti dei propri Fratelli scomparsi”.

Il generale Cillo nel suo discorso rivolgendosi allo Stendardo dell’Arma di Cavalleria e di tutti i reggimenti di cavalleria di linea e carristi dell’Esercito: “Essi sono il simbolo dell’Onore Militaredello spirito di coesione e di sacrificio che rappresenta, altresì, la nostra nazione, la nostra terra , la nostra gente, e rappresentano i Valori cui ci ispiriamo e che ci guidano nel quotidiano operare”.

Hanno preso parte allacerimonia militare gli stendardi: della Scuola di cavalleria di Lecce, del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°), del Reggimento “Piemonte Cavalleria”(2°), del “Genova Cavalleria”(4°), dei “Lancieri di Novara”(5°), dei “Lancieri di Aosta”(6°) , dei “Cavalleggeri Guide”(19°),del 1° Reggimento Corazzato, del 4°, 31°, 32° e 132° Reggimento carri e del Centro Militare di Equitazione. Presenti, inoltre: i Gonfaloni della città di Gorizia e Vittorio Veneto decorati di Medaglia d’Oro al Valor Militare, i Comandanti e Sottufficiali di Corpo delle Unità che costituiscono la Brigata “Pozzuolo del Friuli”: Reggimento Lagunari, Reggimento “Genova Cavalleria” (4°) – il cui comandante colonnello Angelo Di Domenico ha comandato il reggimento di formazione durante la cerimonia – 3° Reggimento Genio Guastatori, Reggimento Artiglieria a Cavallo, Reggimento Logistico e Reparto Comando e Supporti Tattici “Pozzuolo del Friuli”.

Fra lenumerose autorità presenti: la Medaglia d’Oro al Valor Militare Paola Del Din Carnielli, la dottoressa Mariagrazia Santoro assessore alle infrastrutture e territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, in rappresentanza della presidente Debora Serracchiani, la dottoressa Cavalieri in rappresentanza del prefetto di Udine Vittorio Zappalorto, l’onorevole Pietro Fontanini presidente della provincia di Udine, il generale di corpo d’armata Paolo Gerometta, il generale di Divisione Giuseppenicola Tota capo del quinto reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito e il generale di Divisione Carlo Lamanna comandante della Divisione “Friuli”.

Fra idiscendenti dei soldati immolatisi nella battaglia: Giordano Emo Capodilista, pronipote del generale Emo Capodilista comandante della II Brigata di Cavalleria, Marina Calosso discendente del capitano Ettore Lajolo e Alessandro Gradenigo pronipote del colonnello Carlo Campari.

Numerosi i labari e gagliardetti delle associazioni combattentistiche e d’arma, in particolare quelli dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, provenienti da tutta Italia e rappresentati sul palco delle autorità dalpresidente nazionale Alipio Mugnaioni.

Numerosi anche gliufficiali, sottufficiali e graduati di cavalleriache hanno voluto raggiungere la cittadina friulana per non mancare all’importantericorrenza.

Il Generale Cillo e il sindaco di Pozzuolo del Friuli
Il Generale Cillo e il sindaco di Pozzuolo del Friuli

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